Alimentarsi durante la terapia odontoiatrica
 

Dopo un intervento con anestesia

Il primo consiglio è abbastanza ovvio, ma spesso trascurato; evitate per quanto possibile di mangiare finchè dura l’effetto dell’anestesia! Potreste procurarvi delle lesioni anche serie mordendovi senza peraltro sentire alcun dolore.
Cosa fare quando una otturazione è “saltata”
I nostri pazienti vengono sottoposti ad accurati controlli periodici. Ma può capitare che capiti qualche urgenza: se mangiando vi accorgete di “qualcosa che non va”, per esempio una otturazione saltata, seguite alcune regole semplici: sciacquate la bocca con dell’acqua tiepida, che potrà diluire le sostanze irritanti presenti negli alimenti. Una volta arrivati a casa potrete eliminare eventuali residui di cibo con spazzolino e filo interdentale, usando poco dentifricio. Il dolore dovrebbe attenuarsi, ma non aspettate a lungo per prenotare la prossima visita!
 

Denti sensibili

Tenete presente che alcuni cibi potrebbero accentuare il dolore, in particolare frutta, verdura, ed i loro succhi. Tra i frutti più acidi ricordiamo il limone, e gli agrumi in genere, e l’ananas. Bibite gasate tipo Cola e alcuni tipi di tè freddo possono intaccare lo smalto dei denti. Anche il vino può dare lo stesso problema. Ogni vino contiene acidi diversi che presentano un gusto diverso. In generale più matura è la vendemmia meno acidi ha il vino. Alcuni esempi di vini acidi sono il Prosecco, alcuni Pinot Grigi, il Sangiovese, il Riesling, e lo Chardonnay. Per alcuni Chardonnay si ricorre ad un procedimento chiamato “riduzione biologica dell’acidità o fermentazione malo lattica”. Molti Chardonnay che provengono da botti barrique sono stati sottoposti a questo procedimento e possono essere gustati con relativa tranquillità da chi ha problemi ai denti. Ideali sono i vini del nord Italia, quali il Pinot Nero, con un contenuto di alcool e tannini ridotto. Un errore che molti pazienti fanno è di lavarsi i denti immediatamente dopo avere assunto un alimento o una bevanda acida. Questo può contribuire a lesionare lo smalto parzialmente demineralizzato da tali sostanze, aggravando la situazione. E’ preferibile fare degli sciacqui con acqua tiepida o masticare un chewing-gum senza zucchero perché la saliva è in grado di neutralizzare gli acidi presenti.
 

Dopo una seduta di igiene orale

La pulizia professionale che viene eseguita dall’igienista non viene fatta per motivi prettamenti estetici. Ovviamente vengono rimosse tutte le pigmentazioni dovute all’asunzione di tè, caffè, nicotina e vino rosso, ma lo scopo principale è quello di eliminare gli accumuli di placca e tartaro sia sopra che sotto il livello del margine gengivale. La rimozione di tali accumuli lascia superfici dentali che possono essere in qualche caso estremamente sensibili per qualche giorno. Se l’attacco della gengiva ai denti è stato compromesso dalla permanenza della placca la zona dei colletti può risultare anche piuttosto dolorosa. Questa situazione si avverte in particolare quando si mangia, in particolare se il cibo ha una temperatura molto diversa da quella del cavo orale. E’ indicato fare sciacqui due volte al giorno con un collutorio a base di Clorexidina 0,2%, eventualmente intervallati a sciacqui con acqua tiepida preferibilmente salata. L’uso di filo e spazzolino potrebbe essere doloroso nei primi giorni. E’ necessario comunque eseguire l’igiene orale quotidiana nel modo più regolare e accurato possibile.
 

Dopo un intervento chirurgico

La temperatura dei cibi deve essere moderata, meglio evitare cibi con grandi sbalzi di temperatura. La consistenza dei cibi ingeriti non deve essere troppo dura, per cui è meglio evitare le croste del pane, i crackers, ecc. Sono anche da evitare alimenti che contengono frammenti molto piccoli, come spezie, grani, i resti duri delle fibre, alcune parti della frutta ed i suoi semi. Queste componenti molto piccole possono infatti infilarsi al di sotto dei lembi delle ferite e possono ostacolare la loro guarigione. Da evitare anche nicotina e caffè per le prime 36 ore. Nei primi tre giorni dopo l’intervento è meglio anche non assumere latte e alimenti latticini. Nella cavità orale abitano infatti moltissimi batteri, alcuni dei quali sono in grado di fare fermentare il latte e prodotti derivati. I processi di putrefazione che vengono il questo modo attivati sono almeno potenzialmente in grado di ostacolare il processo di guarigione.
Un buon bicchiere di vino, preferibilmente di bassa gradazione, non è controindicato, meglio se a bassa acidità.
 

Dopo aver preso antibiotici

Qualche volta è indispensabile prescrivere gli antibiotici. Questi farmaci sono efficaci solo se presi rigorosamente secondo la posologia indicata dopo l’intervento (in caso di dubbi vi preghiamo di telefonare in studio per chiarimenti). Gli antibiotici sono in grado di debellare i batteri patogeni presenti nel nostro corpo. Ma se il trattamento viene interrotto troppo presto o la somministrazione è irregolare risulta inefficace, e i batteri più resistenti sopravvivono. Questo implica che in caso di una nuova malattia questi batteri non potranno più essere combattuti efficacemente con la stesso farmaco.
Nonostante la sua utilità, l’antibiotico non elimina soltanto i batteri che possono provocare pericolose infezioni nel nostro corpo, ma distrugge anche i batteri che vivono nel nostro intestino, senza i quali la digestione non funziona più regolarmente. Fortunatamente esistono delle misure preventive che possono facilmente essere adottate. Innanzitutto è preferibile mangiare lo stesso cibo di prima, dividendo le assunzioni in porzioni più piccole e pasti più frequenti con abbondante liquido. Può essere utile l’assunzione aggiuntiva di fibre, per esempio una miscela di semi di lino, crusca di grano e avena. Inoltre è consigliabile l’assunzione di integratori dietetici accompagnati da vitamine.
 

Dopo l’applicazione di impianti

Specialmente quei pazienti che passano da una situazione di edentulismo ad una di denti fissi su impianti devono re imparare a masticare. Bisogna tenere presente che gli impianti non contengono alcun tipo di innervazione, per cui la trasmissione delle sensazioni tattili, che facilitano e governano la masticazione mediante complicati meccanismi neurologici che normalmente si basano su informazioni derivanti dagli elementi dentari. E’ consigliabile iniziare a masticare cibi in bocconi molto piccoli e con particolare cautela. Non meravigliatevi se inizialmente trovate una certa insicurezza nel mordere e masticare. Nel tempo una gran parte della sensibilità originale viene acquisita nuovamente da altre strutture del cavo orale.